Il presidente del Partito popolare europeo e del gruppo PPE al Parlamento europeo, Manfred Weber, ha ribadito a Taormina che la collaborazione con le altre forze politiche è subordinata al rispetto di tre principi: sostegno all’integrazione europea, all’Ucraina e allo Stato di diritto.
Intervenendo all’apertura degli Study Days del gruppo, Weber ha richiamato i criteri che guidano le alleanze dei popolari. In un’intervista al Corriere della Sera, interrogato sulla possibilità che il centrodestra italiano stringa un’alleanza con Futuro nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci, il leader del PPE ha evitato di intervenire direttamente nel dibattito politico nazionale. Ha però elogiato i risultati ottenuti a livello europeo dal governo guidato da Giorgia Meloni e Antonio Tajani, definendoli “eccellenti”.
Sempre oggi, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha dichiarato a La Sicilia che il prossimo bilancio pluriennale dell’Ue non potrà essere approvato senza il consenso dell’Eurocamera. Metsola ha inoltre ribadito la richiesta di preservare una politica di coesione riconoscibile e autonoma, dotata di risorse proprie.
Alleanze e linea sull’estrema destra
Weber ha avvertito che un rafforzamento dell’estrema destra rischierebbe di compromettere la solidarietà europea. A questo proposito, ha richiamato i legami tra Vannacci e Alternative für Deutschland (AfD), sottolineando che il partito tedesco propone consistenti riduzioni del bilancio europeo. Una simile impostazione, ha osservato, avrebbe conseguenze anche per i territori che beneficiano dei fondi di coesione, tra cui la Romania e la Sicilia.
Sul cosiddetto cordone sanitario al Parlamento europeo, Weber ha spiegato che il PPE lo definisce sulla base dei tre criteri politici già indicati, ricordando che il partito ha adottato questa linea anche nei confronti di Viktor Orbán, uscito dal gruppo dei popolari europei. Ha inoltre sottolineato che l’AfD è esclusa persino dal gruppo politico che riunisce le forze di Marine Le Pen e Orbán. “La politica non è una questione di matematica, ma di ciò in cui si crede”, ha affermato.
Il leader del PPE ha difeso anche la collaborazione con Socialisti e Liberali, definendola stabile. Secondo Weber, circa l’85% dei voti al Parlamento europeo si forma nell’area centrista, a dimostrazione del fatto che gli equilibri parlamentari non dipendono automaticamente dai risultati delle elezioni nazionali.
Il bilancio 2028-2034 e il futuro della coesione
Weber ha indicato nella fine del 2026 la scadenza entro cui il PPE vorrebbe raggiungere un accordo sul prossimo bilancio pluriennale. Un’intesa entro l’anno, ha spiegato, garantirebbe maggiore prevedibilità e stabilità finanziaria, lasciando poi spazio al lavoro sui singoli dossier legislativi, a partire dalla politica agricola.
Il Consiglio europeo del 15 ottobre rappresenta una tappa importante del negoziato: la presidenza irlandese punta infatti a favorire un accordo entro la fine dell’anno. Weber ha invitato i governi a superare una visione del bilancio basata esclusivamente sul saldo tra contributi versati e fondi ricevuti. Tra le priorità del PPE ha indicato agricoltura e coesione, insieme agli investimenti per la competitività e al finanziamento della difesa.
Metsola ha sostenuto che “non possiamo finanziare il futuro con il bilancio del passato”, chiedendo maggiori investimenti nella sicurezza, nell’economia e nell’innovazione senza penalizzare lo sviluppo regionale. La presidente dell’Eurocamera ha insistito sulla necessità di coinvolgere pienamente le autorità locali e regionali nel processo decisionale, aggiungendo di aspettarsi un contributo costruttivo dell’Italia al negoziato. Quanto alle disparità territoriali tra Nord e Sud, ha ricondotto il problema a una questione di “equità e del tipo di Europa che vogliamo costruire”.
Energia, elezioni e prospettive verso il 2029
Affrontando il tema dei prezzi dell’energia, Weber ha indicato il caro bollette come una delle principali preoccupazioni dei cittadini europei. Ha collegato il rincaro dei costi alle guerre associate a Vladimir Putin e Donald Trump, precisando tuttavia che si tratta di situazioni differenti. Sulle richieste avanzate dall’Italia a Bruxelles, ha osservato che le istituzioni europee dispongono di strumenti limitati per intervenire direttamente sui prezzi e che spetta soprattutto ai governi nazionali mettere a punto misure mirate a sostegno delle fasce più vulnerabili.
In vista delle prossime elezioni nazionali, a partire da quelle in Spagna, Weber si è detto “abbastanza ottimista”. A sostegno delle sue aspettative ha citato i consensi attribuiti ad Alberto Núñez Feijóo, intorno al 35%, e a Donald Tusk in Polonia, vicino al 40%. Il leader dei popolari ha ribadito che l’obiettivo del PPE è guidare il dibattito politico, anziché inseguire le priorità dettate dai populisti.
Metsola, interrogata sull’eventualità di una nuova candidatura alla presidenza del Parlamento europeo nel 2029, non ha escluso questa possibilità, precisando di essere concentrata sul lavoro attuale.
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Il programma degli Study Days
Gli Study Days del PPE si svolgono dal 12 al 15 ottobre all’UNA Hotels Capotaormina, con la partecipazione di oltre 140 eurodeputati, di Weber e Metsola, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e di diversi commissari. Tra gli ospiti figurano anche il vicepremier Antonio Tajani, la presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il sindaco di Taormina Cateno De Luca.
L’iniziativa è stata proposta dall’eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone e sostenuta dalla delegazione italiana guidata da Fulvio Martusciello. I lavori si concentrano sulla competitività europea, la semplificazione normativa, la sicurezza, la migrazione e il futuro della politica di coesione e del bilancio pluriennale, con particolare attenzione alle esigenze delle regioni insulari e meridionali.
Mercoledì è in programma una sessione dedicata alla visione politica del gruppo per i prossimi anni. I lavori si concluderanno giovedì mattina con una colazione di lavoro dell’EPP Group Academy. Weber ha spiegato che l’obiettivo degli incontri è valutare i risultati dell’attività legislativa, definire le priorità per la prossima fase e imprimere «lo slancio politico necessario verso il 2029».

